L’edizione XIX del premio Città di Montalcino a Mauro Ambrosoli e ai cantori del Maggio dI Castiglione d’Orcia

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Lo studioso Mauro Ambrosoli e il gruppo musicale “Il Maggio” di Castiglione d’Orcia riceveranno quest’anno il premio Città di Montalcino assegnato a personalità che nell’ambito della ricerca storica e nel mondo dello spettacolo contribuiscono a valorizzare la civiltà contadina. La cerimonia di consegna del premio, giunto alla sua diciannovesima edizione, si terrà domenica 2 settembre alle 17,30 in piazza del Popolo a Montalcino. A ricevere il premio 2018 per la “sezione storia” sarà quindi il professore storia moderna all’Università di Torino (dal 1981 al 1994) e all’Università di Udine (dal 1994 al 2012). Da sempre interessato alla storia agraria e al ruolo del ceto contadino nella modernizzazione della società italiana ed europea, Ambrosoli ha svolto ricerche, tra le altre cose, sui rapporti tra politica ed agricoltura in area mediterranea e ha trattato distesamente la complessa interazione tra agricoltura mediterranea e nordatlantica tra 1400 e 1850. Nei suoi studi da decenni affronta i temi delle campagne con un approccio territoriale calato nelle più diverse realtà continentali e attento anche alla dimensione culturale e scientifica legata al rapporto tra uomo e ambiente. Il premio Città di Montalcino, “sezione spettacolo” va al “Maggio” di Castiglione d’Orcia il gruppo di cantori e suonatori che tiene viva una tradizione particolarmente sentita in Val d’Orcia: un canto itinerante che si svolge dal pomeriggio del 30 aprile all’alba del 1 maggio e che nasce dagli antichi riti agrari e pagani che  erano celebrati per festeggiare il ritorno della primavera e augurare l’abbondanza dei raccolti. Il gruppo gira per i borghi e percorre la campagna visitando i poderi, ogni anno diversi, intonando quartine di ottonari in cambio di cibo, vino e ospitalità. Nella giuria del Premio accanto ad alcuni degli storici più quotati nell’ambito della storia agraria – Massimo Montanari, Alfio Cortonesi e Giuliano Pinto – si annoverano giornalisti, imprenditori, personalità del mondo della cultura e dell’arte come Sandro Ruotolo, Donatella Cinelli Colombini, Silvana Biasutti, Adriano Rubegni, Lisa Baracchi, Andrea Cresti, Manfredi Rutelli, oltre alle cariche istituzionali comunali, il sindaco Silvio Franceschelli e l’ Assessore alla Cultura Christian Bovini. Il premio Città di Montalcino si affianca al Laboratorio di storia agraria promosso dal Centro di studi per contadino (CESSCALC) la storia delle campagne e del lavoro contadino che ha sede proprio nella città valdorciana e che festeggia quest’anno il traguardo del doppio decennio. Un traguardo importante di cui l’Amministrazione comunale è particolarmente lieta: “I compleanni si festeggiano sempre; un doppio decenni, tanto più – dice il sindaco Silvio Franceschelli – il Centro studi per  la storia delle campagne si mette a disposizione della realtà locale annoverando al suo interno professionisti di riconosciuto valore anche in un contesto internazionale. È una ricchezza per Montalcino che, unita alle altre personalità che ci onorano di far parte della giuria del premio, speriamo di poter ulteriormente valorizzare in futuro”. Gli fa eco l’Assessore alla Cultura, Christian Bovini: “Questi due decenni passati ci hanno già dato tanto ma essi stessi possono ancora offrire dell’altro perché vorremmo valorizzare il patrimonio dei risultati scientifici raggiunti dal Laboratorio e quello socio-culturale rappresentato dai tanti premiati sia della categoria della ricerca sia di quella dello spettacolo. Vogliamo ringraziare tutto il direttivo del Centro Studi, senza il cui generoso lavoro non potremmo portare a Montalcino un’iniziativa scientifica di alto livello e un premio cui  vogliamo dedicare sempre maggiore attenzione, vi aspettiamo alla cerimonia di consegna di domenica 2 settembre”.

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