Spoleto Città dell’Olio incoronata dalla FAO

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La Città dell’Olio di Spoleto festeggia una bella notizia. I maestosi ulivi di Assisi e di Spoleto sono stati accolti nella lista FAO dei Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS), come ”riconoscimento dell’ingegnosità attraverso cui risorse naturali e necessità umane sono state combinate per creare mezzi di sostentamento ed ecosistemi mutualmente sostenibili”. E’ il primo luogo italiano a venire ufficialmente incluso nel programma della FAO che mira a mettere in risalto sistemi agricoli unici che le comunità rurali nel mondo hanno forgiato nel corso di generazioni per promuovere la sicurezza alimentare, mezzi di sussistenza sostenibili, ecosistemi resilienti e una ricca biodiversità, in un contesto di incredibile bellezza. Il territorio tra Assisi e Spoleto è una delle aree italiane più importanti per la produzione di olio di oliva e conosce la coltivazione degli olivi fin dai tempi degli etruschi. La Fascia Olivetata Pedemontana di Assisi-Spoleto aveva già ottenuto un importante riconoscimento entrando nel Registro nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Mipaaf. “Siamo estremamente lieti di accogliere gli ulivi di Assisi e di Spoleto nel programma GIAHS. Una decisione che riconosce l’importanza culturale, economica e ambientale di questa antica zona di produzione dell’olio” ha affermato Yoshihide Endo, Coordinatore del progetto GIAHS della FAO. Il territorio riconosciuto è composto da una serie di terrazzamenti in pietra costruiti nei secoli sui costoni delle montagne e mantenuti fino al giorno d’oggi secondo la tradizione. Terrazzamenti che consentono un ottimo drenaggio delle falde acquifere e che permettono la produzione di un olio di alta qualità. Il tutto in un perfetto equilibrio con il paesaggio locale. 

FONTE: ONUITALIA.COM 

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